Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘storie passate’ Category

Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi desiderato, accettato, voluto.
Negarlo a noi stessi è una gran menzogna.

C’è chi sfoga questa necessitá nella vita professionale, alla ricerca di un “bravo, cosa faremmo senza di te”.

C’é la sfoga nella vita amorosa o sessuale, sempre alla ricerca di un complimento e un’attenzione in più.

C’è chi la sfoga nella vita affettiva cercando l’approvazione della famiglia e volendo sentirsi indispensabile per gli amici.

Io sono sicura di aver attraversato, negli anni, tutte le possibilitá sopra elencate…mi sfugge peró in quale mi trovo ora, forse le sto vivendo tutte insieme per essere sicura di non farmi mancare nulla.

Read Full Post »

Ci sono persone che mi considerano una pazza impulsiva: con loro ho fatto le cose più bizzarre, con loro non mi sono mai tirata indietro davanti a nessuna follia, con loro ho riso a crepapelle.

Ci sono persone che mi considerano una persona estremamente posata e riflessiva: con loro ho discusso di questioni serie, con loro ho pianto, con loro ho condiviso momenti difficili e importanti.

A volte ho paura di non sapere chi sono, a volte ho paura di rientrare troppo in uno schema piuttosto che un altro.

Poi, capitano giornate come oggi, giornate in cui incontro due vecchi amici che conoscono e apprezzano entrambe le mie forme e mi diventa chiaro che posso essere entrambe le cose senza averne timore.

Read Full Post »

Sette anni fa mi trasferivo da torino a milano per un corso di specializzazione di un anno.
Alcuni amici la presero bene e furon felici per me, altri mi accusarono di voler inutilmente scappare da torino e mi tolsero il saluto.
Tornavo a casa tutti i week end, eppure persi il 70% di quelli che consideravo i miei amici.
Quell’anno capí la differenza tra AMICO e CONOSCENTE.

La settimana scorsa ho compiuto lo stesso viaggio, un secondo tentativo di trasferimento in lombardia, con il pensiero, stavolta, che difficilmente torneró.
Ho organizzato una serata con colleghi e amici, per festeggiare con una bevuta l’ultimo giorno a torino.
Molti non sono venuti, non hanno chiamato, non hanno avvisato…credo sia iniziato nuovamente il periodo di potatura dei rami secchi.

Read Full Post »

Che nell’ultimo anno ci siamo viste tutti i singoli giorni, a lavoro e nella vita privata.
Che nell’ultimo anno non esisteva un pranzo o una colazione senza di te.
Che nell’ultimo anno abbiamo riso e pianto insieme per tutto, ci siamo confrontate e capite.
Che nell’ultimo anno mi sei stata vicina, mi hai abbracciata o cazziata quando ne avevo bisogno.

Ricordati di fare la tinta almeno una volta al mese.
Controlla sempre di non avere pezzi di insalata in mezzo ai denti quando parli con i pazienti.
Pensami ogni volta che fumi una sigaretta nel secondo ufficio.
Butta nel cestino quelle orrende scarpe beige con la zeppa.
Vienimi a trovare, che como é una bella cittá e sono sicura che ti piacerebbe.

Sei stata importante, fondamentale, mi mancherà la nostra quotidianità perché tu sei l’unica persona che mi dispiace lasciare…

Read Full Post »

Ad un certo punto impareró che sarebbe il caso di dire quello che penso.
Ad un certo punto impareró a lottare per esprimere i miei pensieri.
Ad un certo punto impareró a dire che sto male, che mi sento ferita da una parola o da un atteggiamento.

Ad un certo punto impareró che posso anche mettere me stessa davanti agli altri senza dovermi sentire in colpa, senza pensare che sto mancando di rispetto a qualcuno, senza pensare che quella persona mi vorrá meno bene.

No, cioé, ditemi che ad un certo punto uscirò dalla mia fase geisha, no, per favore, ditemelo,..che dopo 27 anni mi sarei anche un po’ rotta le palle di questo meccanismo automatico.

Read Full Post »

Ho cominciato un trasloco in terra lombarda, dal 26 aprile cominceró a lavorare a milano, dal 26 aprile vivrò a como.
Si, cosí, tutto di fretta, tutto di cuore, tutto di “pancia”, ragionato ma non troppo perché in questo momento ne ho bisogno.
Perchè nulla accade per caso, perché voglio vivere, perché voglio sbagliare se è necessario.

Eppure un fondo di paura per quel che verrà c’è e non ne posso fare a meno.
La vita mi ha insegnato che non mi posso mai fidare, che non posso mai dare nulla per scontato, che l’inculata é dietro l’angolo e continuo a lottare contro questi pensieri…ma é difficile.

Sono un’ossimoro vivente, sempre in lotta con me stessa, a chiedermi cosa é giusto e cosa è sbagliato…eh che palle!!!

I prossimi mesi saranno difficili, nuova casa, nuovi colleghi, nuova vita ma stranamente tutto questo non mi interessa, sono innamorata e tutto questo mi da forza, mi da prospettiva futura….ho solo un tarlo, fortissimo, che batte e ribatte, ho il terrore di trovarmi nuovamente davanti ad un uomo che amo e sentirmi dire “non ti amo più”.

Sono una testa di cazzo e questo é uno dei miei classici post disconnessi e deliranti ma tantè, non avevo voglia di scrivere una recensione sulla nuova app twitter per il blackberry.

P.s. Il primo che mi dice che nella vita bisogna rischiare o che chi non risica non rosica si becca un vaffanculo a social network unificati!

Read Full Post »

Ti capita che un giorno finisce una storia importante.
Sei anni insieme, una convivenza e un progetto di vita più o meno condiviso.
Senti scivolare il terreno sotto i piedi.
Ti guardi intorno e non realizzi come tutto sia cambiato in un attimo, come i problemi (piccoli e grandi) della coppia sia diventati insopportabili e insormontabili.
Lui ti guarda e ammette che il suo sentimento nei tuoi confronti è cambiato e tu..cazzo…non ti eri accorta di nulla.
Passi giornate a pensare, riflettere, analizzare perché sei una persona che ha sempre vissuto cosí, schiava della sua organizzazione mentale, con la pretesa di non potersi mai concedere il lusso delle emozioni.
Poi una mattina ti svegli, ti guardi allo specchio e realizzi che sei vittima di una scelta non tua…anche questa volta è stato lui ha decidere e a condizionarti.
Eppure…all’improvviso ti accorgi che stai provando dei sentimenti strani, “non giusti”.
Ti senti quasi sollevata, senti di poter riprendere in mano la tua vita, hai voglia di fare, di vedere, riprendi in mano i libri dell’universitá, chiusi da 8 mesi.
Il coinquilino l’ho amato e tanto, forse troppo, al punto di annullarmi a volte, al punto di accettare cose lontane anni luce dal mio essere.
E lui mi ha amata e tanto, ma era un amore con data di scadenza, ce lo siamo detti dal primo giorno, anche se ho sempre pensato che la sua testa serebbe potuta cambiare.
Arriveranno giorni difficili, dovró cercare una casa, dirlo a mia madre, sentire mille domande dagli amici comuni, fare il trasloco, rispondere alle chiamate della sua famiglia.

Ma

Oggi sto bene, mi sento viva, mi sento presente nel mondo, mi sento IO, al punto di azzardare un “mi sento felice”.
Non so dove tutto questo mi porterà ma sicuramente sarà un bel posto perchè lo avró scelto io.

Read Full Post »

Older Posts »