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Archive for the ‘universitá’ Category

Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umilta’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si’ piacente a chi la mira,
che da’ per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

Che ci hanno fracassato le palle per anni con le teorie del dolce stil novo e della donna idealizzata….ma a me, questa poesia è sempre sembrata la descrizione di una battona con la quale Dante vive la sua prima esperienza sessuale.

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dovrei anche imparare che rileggere le cose che scrivo sarebbe anche cosa buona e giusta
[che magari evito errori grammaticali da terza elementare]

dovrei anche imparare che esiste una cosa chiamata punteggiatura
[che sta licenza elementare pare me l’abbiano regalata]

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Ogni tanto immagino l’idea che si puó fare di me un lettore sporadico e casuale.
Pare che le mie giornate scorrano tra treni torino milano, insulti verso un server capriccioso e recensioni di app per blackberry.
Ecco, invece a dirla tutta io…ecco…tecnicamente sarei una segretaria, sei ore al giorno (lunedì-sabato, per gradire) e pure una studentessa di lettere (che con l’informatica e i server non c’entra un fico).

Così eh, per rendervi partecipi e anche un po’ per tirarmela che ho una capacità di ottimizzare il tempo spaventosa e delle energie che potrebbero illuminare new york, stile gruppo di continuitá.

Oh, si vabbé, amici miei sono 2 settimane che dormo 4 ore a notte…siate comprensivi e fate un hide mentale a questo post!

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dettaglio di bologna, piazza del nettuno

Ho sempre pensato che Bologna fosse una città stupenda, con la sua storia, i suoi portici, la sua università.
Un luogo trasudante cultura e movimento, un posticino a misura d’uomo.
Mercoledì l’ho vista per la prima volta e ne ho avuto la conferma.

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Sul treno, in viaggio per Bologna, diretta al Future Film Festival
Tra gli eventi di oggi un incontro sulla figura di Saul Bass, un grafico che ha reso i titoli di testa una vera e propria arte, l’uomo su cui si basa la mia tesi di laurea e l’uomo a cui in parte devo il mio nick e il mio blog.
L’uomo che ha reso i titoli di testa delle porte liminari, delle soglie di bronzo per facilitare nello spettatore il passaggio tra il mondo reale e il mondo filmico.

Quando guardate un film non utilizzate le prime immagini, su cui scorrono i titoli di testa, per sistemarvi sulla poltrona, spegnere il cellulare o preparare i pop corn! Sono immagini fondamentali, una chiave di lettura del film, un occhiolino strizzato alla spettatore…fidatevi di una che sull’argomento dovra’ scriverci almeno 150 pagine.

[Momento autoreferenziale e spacciuso OFF]

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Sarà l’avvicinarsi di quei giorni che rendono ogni donna insopportabile, saranno i cambiamenti che sto vivendo in questo periodo, sarà che é stata una giornata di merda …sarà sarà…
Ma mi sento particolarmente fragile, mi sento incompleta e anche un po’ incompiuta.
Dovrei fare il carico didattico, preparare un nuovo esame, portare avanti un paio di progetti online e non, andare a genova nel weekend eppure l’unica cosa a cui riesco a pensare é che mi stanno mancando clamorosamente alcune persone.
Amici distanti nel tempo e nello spazio che vorrei vicino, che vorrei abbracciare, con cui vorrei urlare, sfogarmi e bere un paio di birre…
Ho sempre cercato un certo distacco nei rapporti umani, forse ne ho sempre avuto un po’ timore, paura della dipendenza dall’altro, paura di quella telefonata in più che fa giá abitudine e aspettativa.
Ed ora mi sento sola, loro ci sono, sempre e comunque ma non riesco a renderli partecipi di questo momento di difficoltà.

mai come per questo post la categoria “pensieri disconnessi” é d’obbligo!

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“Cosa studi?”
“Cinema”
“Ah, ma che figo e hai visto xyz di Pinco Pallo?”
“Veramente no”
“Ma scusa, non studi cinema?”

Punto 1
Solo perche’ studio cinema non vuol dire che sono tenuta a conoscere tutta la cinematografia mondiale, emisfero boreale e australe, tutti gli autori, gli sceneggiatori, gli attori.

Punto2
Se un film é stato girato male o non mi ha colpito particolarmente, tendo a dimenicare di averlo visto.
E in generale non ricordo mai i finali e le trame, mi rimangono impresse solo le apertura (e in fatti saranno l’argomento della mia tesi)

Punto 3
Per gli esami non si guardano solo film, lo giuro! Si studia, si studia tanto e per lo più cose che con il cinema c’entrano relativamente (è l’università italiana, fatevene una ragione…io me la sono fatta)

Punto 4
Non recitiamo e non giriamo cortometraggi durante le lezioni

Punto 5
Mi affascina molto più la realizzazione che il film in sé, non a caso lavoravo nel reparto produzione.

Punto 6
Adoro i telefilm, il cinema d’animazione e i film in cui si parla poco e si vede tanto.
Non chiedetemi se ho visto l’ultimo film dei Vanzina, è dall’età di otto anni che ho smesso.

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