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Archive for the ‘famiglia’ Category

Ti capita che un giorno finisce una storia importante.
Sei anni insieme, una convivenza e un progetto di vita più o meno condiviso.
Senti scivolare il terreno sotto i piedi.
Ti guardi intorno e non realizzi come tutto sia cambiato in un attimo, come i problemi (piccoli e grandi) della coppia sia diventati insopportabili e insormontabili.
Lui ti guarda e ammette che il suo sentimento nei tuoi confronti è cambiato e tu..cazzo…non ti eri accorta di nulla.
Passi giornate a pensare, riflettere, analizzare perché sei una persona che ha sempre vissuto cosí, schiava della sua organizzazione mentale, con la pretesa di non potersi mai concedere il lusso delle emozioni.
Poi una mattina ti svegli, ti guardi allo specchio e realizzi che sei vittima di una scelta non tua…anche questa volta è stato lui ha decidere e a condizionarti.
Eppure…all’improvviso ti accorgi che stai provando dei sentimenti strani, “non giusti”.
Ti senti quasi sollevata, senti di poter riprendere in mano la tua vita, hai voglia di fare, di vedere, riprendi in mano i libri dell’universitá, chiusi da 8 mesi.
Il coinquilino l’ho amato e tanto, forse troppo, al punto di annullarmi a volte, al punto di accettare cose lontane anni luce dal mio essere.
E lui mi ha amata e tanto, ma era un amore con data di scadenza, ce lo siamo detti dal primo giorno, anche se ho sempre pensato che la sua testa serebbe potuta cambiare.
Arriveranno giorni difficili, dovró cercare una casa, dirlo a mia madre, sentire mille domande dagli amici comuni, fare il trasloco, rispondere alle chiamate della sua famiglia.

Ma

Oggi sto bene, mi sento viva, mi sento presente nel mondo, mi sento IO, al punto di azzardare un “mi sento felice”.
Non so dove tutto questo mi porterà ma sicuramente sarà un bel posto perchè lo avró scelto io.

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Nacqui a Torino, piccola metropoli del nord Italia, nel lontano 1982.
Era una fredda domenica d’inverno e con ben 15 gg di anticipo decisi che era giunto il momento di venire al mondo.
Scambiata per una colica rischiai di essere partorita nella tazza del cesso.
Al tempo l’educazione sessuale era un optional.

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Queste ultime 24 ore sono state piuttosto strane, fatte di scoperte non troppo positive, illusioni che non prendono il decollo, domande che non trovano facile risposta, domande che trovano risposte che non voglio ascoltare.
Riconsiderare persone in cui riponevamo fiducia e stima non é mai facile.
Il tutto condito dalla morte improvvisa di una persona che conoscevo piuttosto bene.
Un amico, che un tempo era qualcosa in più, é rimasto solo e io so che dovrei stargli vicino ma mi mancano le parole e non ho la forza di fare la cosa giusta.
A volte penso che vorrei di piú da chi mi sta intorno ma forse voglio di più solo da me stessa e non ho il coraggio di chiedermelo.

Capirete come mai la parte social di me e il contest sono passati un attimo in secondo piano…ma tranquilli, poi passa e si torna alla normalità.

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la mia (bis)nonna era una donna elegante.
Indossava il tailleur e i tacchi ogni giorno, fosse per comprare il pane sotto casa o per passare l’aspirapolvere, e poi si lamentava delle vene varicose.
Io non ho preso la sua eleganza, non mi trucco e odio i tacchi, in compenso ho un principio di vene varicose

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La mia (bis)nonna era una donna saggia.
Tutti i pomeriggi mi ripeteva “smettila di studiare che ci sono i ragazzi in tv”…e per ragazzi intendeva quelli di Beverly Hill 90210.
Alcuni anni dopo arrivarono quelli di Dawson’s Creek ma non riuscirono mai ad affascinarla come Brandon e Dylan.

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