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Archive for luglio 2009

un italia da dividere

Parlare di politica in sicilia e’ complicato per mille motivi.

Quando tua cugina, nata e cresciuta qui ti chiede “tu per chi voti?” da una parte ti scappa un sorriso dall’altra ti scende una goccia di sudore.

Cara cugina, come faccio a dirti che stiamo da due parti opposte ma abbiamo tutte e due ragione?

Io sono cresciuta al nord dove la maestra mi ripeteva sempre “se vedi qualcuno morire di fame non dargli un pesce ma una canna da pesca”

Il problema e’ che io ho sempre avuto sia la canna che il pesce mentre tu hai dovuto sempre lesinare entrambi.

Per me e’ facile votare a sinistra, credere nell’utopia del comunismo e poi sprecare senza accorgermene.

Per me e’ facile criticare un uomo che mi inganna e mi inguaia ad ogni passo, un uomo che mi ha fatto conoscere la disoccupazione e la difficolta’ di arrivare a fine mese.

Per te che vivi con una pensione minima di neanche 500 euro, in una casetta di legno in un paesino sul mare….e’ un po’ meno facile.

Per te e’ facile votare un uomo che ha inventato la social card, se per qualcuno e’ “un’elemosina” per te e’ una spesa al supermercato.

E allora in queste calde sere siciliane continuo a pensare che forse in qualche modo chi vorrebbe dividere l’italia ha ragione.

Il punto e’: non e’ il sud a frenare la crescita del nord ma e’ il nord a fermare la crescita del sud.

Finche’ costringeremo tutti a “salire al nord” per un’universita’ o un lavoro non daremo mai a questa stupenda parte d’italia la possibilita’ di crescere.

Sfruttiamo queste regioni attraverso il turismo e lasciamo qualche pesce come contentino quando invece potremmo lasciar decidere a loro come e con che ritmo svilupparsi per trovare la loro canna da pesca.

Sono di origine siciliana e ne vado fiero, spero di non aver offeso nessuno e soprattutto spero di non trovare tra i commenti accenni al problema della mafia.

La mafia c’e’ e lo sappiamo ma esula da questo mio discorso…quella e’ un’altra questione assai più’ spinosa e complessa.

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venezia

Sono a Lipari in vacanza e nella mia camera troneggia una gigantesca foto di Venezia.
Riaffiorano i ricordi…saranno passati 15 anni da quando sono stata a Venezia la prima (e ultima volta).
L’ho odiata, odiata con tutto il cuore.
Avevo appena letto Morte a Venezia, uno dei libri che mi ha colpito di più nella vita, ed ero appena entrata nella mia fase depressiva più acuta.
Un malessere profondo e totalizzante, la voglia di smettere di vivere, cercare rifugio in pastigliette consigliate dallo psicologo e la nebbia veneziana.
Un cocktail micidiale.

Son passati 15 anni, la depressione ha lasciato posto alle emozioni, emozioni vissute con serenita’, belle o brutte che siano.

Son passati 15 anni e in questa foto appesa in camera Venezia sembra quasi bella.

Son passati 15 anni e mi e’ venuta voglia di rivederla questa citta’ un po’ maledetta.

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