Lavorare sui sei cinematografici mi ha insegnato tante cose.
Mi ha insegnato ad apprezzare il cibo freddo e la pasta scotta.
Mi ha insegnato a stare sveglia per una notte intera, guidando per ore o lavorando sotto la pioggia.
Mi ha insegnato a fare bene quattro cose insieme, a memorizzare tutto e ad essere paziente.
Mi ha insegnato che tutto ha un costo e che tutto si può avere gratis se chiesto nel modo giusto.
Mi ha insegnato a lavorare duramente anche 12 ore senza fiatare.
Mi ha insegnato che l’imprevisto è prevedibile e non fa cosí paura.
Ma soprattutto mi ha insegnato che bisogna sempre lavorare per priorità, che io vengo prima di tutto e che non importa quanto un’azienda sia disposta a pagarmi ma quanto a me interessi lavorare per loro.
Il cinema l’ho abbandonato perché mi avrebbe impedito di crearmi relazioni serie e durature, perché avere una famiglia sarebbe stato complicato.
Ogni tanto mi manca, ogni tanto ne avrei bisogno ma poi penso che in tante occasioni, per lui, ho dovuto mettere da parte la mia vita e sento di aver fatto la scelta giusta.
avrei pututo scriverlo anch’io questo post … con le stesse parole e le stesse emozioni e soprattutto lo stesso finale
ci sono persone a questo mondo che stanno benissimo solamente realizzandosi in ciò che più gli piace fare, e ci sono, persone che al contrario, hanno bisogno di mille altre cose per sentirsi completi, avere tempo per se stessi, crearsi una famiglia, ritrovarsi sempre coi vecchi amici…
io faccio parte della seconda categoria…e sono contenta così!!! Vivo….
Mary