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…o forse non lo sono mai stata.
Gli amici mi dicono che sono vecchia dentro, anziana nel dna eppure io mi sento giovincella e cerco di mantenermi fresca e giovane circondandomi di tecnologia.

C’ho persino l’ipod e faccio la ganza sul treno con le mie cuffiette. Sì, vabbè, è un modello sfigato, senza display e non l’ho manco pagato…però l’ipod fa giovane no?

No, chiedo, perchè ho visto la pubblicità del nuovo lettore mp3 Samsung e non lo so mi è sembrato troppo…troppo…come dire…trendy?
Me lo vedo molto bene su una adolescente con la sua macchinina elettrica e gli orecchini di Hello Kitty. Per me voglio qualcosa di meno luccicoso e che magari non devo agitare selvaggiamente per l’utilizzo.

E poi, questo nuovo lettore (che si chiama TicToc) è pubblicizzato da una certa Emma Marrone che non ho la più pallida idea di chi sia.

Cazzolina, non ho le rughe ma sto indietro una cifra (questa frase fa giovane no?)

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Alpitourworld.com
vacanze
pacchetto vacanza

Alzi la mano chi non ha mai prenotato una vacanza on line!

Questa estate me ne vado a Londra, 6 giorni in stile turista giapponese con macchina fotografica e zainetto in spalla.
Come negli ultimi anni, non mi è lontanamente passato per la mente di andare in agenzia per prenotare. Odio che sia qualcun'altro a organizzare per me (sono una pignola tremenda), voglio poter decidere e incastrare le varie opzioni, mi illudo di risparmiare e SOPRATTUTTO mi leggo le recensioni online di Trip Advisor.

Di solito per prenotare uso Edreams o Lastminute, un po' per abitudine, un po' per la loro buona reputazione.
Oggi ho scoperto che a breve (metà luglio), verrà lanciato il nuovo sito di Alpitourworld e sono andata a curiosare un po'.

Alpitourworld.com

Scioccamente e anche un po' pigramente, non mi ero mai posta il problema di buttare un occhio sui siti dei tour operator per prenotare…evvabbè!
Ora però ho "in mano", in anteprima, le immagini del nuovo sito e il relativo comunicato stampa e devo dire che, da quello che leggo, il sito potrebbe rivelarsi piuttosto interessante.

A primo impatto ho pensato che siti come Edreams Lastminute, raccogliendo offerte da operatori diversi, avrebbero avuto sicuramente una maggiore varietà di proposte di viaggio ma, alla fine della fiera Alpitourworld raccoglie in sè  Alpitour, Francorosso, Villaggi Bravo, Volando, Karambola, Jeans, permettendo un varietà di scelta di destinazioni e fasce prezzo non indifferente, senza contare che la comodità del tour operator direttamente on line senza intermediazioni.

Carina e quindi da sottolineare, a mio avviso, l'idea di JEANS, la versione completamente on line del tour operator, con vacanza prenotabile direttamente dal sito o via call center, con la garanzia del prezzo bloccato…che la questione del "prezzo soggetto ad adeguamento carburante" a volte diventa un po' rognosa.
E non solo…parecchie volte, capita che nella home page del sito compaia un prezzo che dista, anche di parecchio, con quello che poi ci ritroviamo in fase finale di prenotazione.
Alpitourworld invece ha il vanto di essere in grado di mostrare fin dall'inizio il prezzo finito, senza la "sorpresina" finale.


Le proposte sono per tutti i gusti e le abitudini:
– Vacanze Organizzate -> pacchetti tutto compreso, pacchetti low cost e pacchetti last minute…con le ulteriori opzioni di risparmio per i pacchetti roulette o per quelli famiglia
– Vacanze Fai da Te -> prenotazione volo e hotel separate, casa vacanze, opzioni weekend, webox e/o gocard (che come regali stanno andando parecchio di moda ultimamente)

Come altri tour operator on line, ovviamente, anche qui, c'è la possibilità di pagare l'intera somma direttamente dal sito con carta di credito o con un bonifico tramite home banking.
In alternativa, prenotazione con carta di credito versando il 10% e saldo a scelta con bonifico, chiamando il call center (199.84-85.85 a pagamento ahimè) o presso un'agenzia di viaggio convenzionata.

Dal canto mio…il viaggio a Londra è già stato prenotato e pagato ma per la prossima vacanza un occhio sul sito di Alpitour credo che lo butterò con la speranza che nella versione on line ci siano pacchetti convenienti e quindi competitivi rispetto a Edreams Lastminute.

 

 


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ehm…il…del…lo diceva sempre una mia amica quando non sapeva come cominciare una frase.

ehm…il…del…solo per dirvi che tra i tanti cambiamenti di questi ultimi tempi ci sarebbe anche questo http://www.sogliadibronzo.it

ehm…il…del…cioè mi sposto, trasloco…no no tranquilli, sono sempre a como, sposto solo il blog, in un posticino che si chiama come me però con Punto It alla fine

che fate? venite? che magari facciamo una festa per la casa nuova, che magari preparo due aperitivini e metto in fresco due birre.

Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi desiderato, accettato, voluto.
Negarlo a noi stessi è una gran menzogna.

C’è chi sfoga questa necessitá nella vita professionale, alla ricerca di un “bravo, cosa faremmo senza di te”.

C’é la sfoga nella vita amorosa o sessuale, sempre alla ricerca di un complimento e un’attenzione in più.

C’è chi la sfoga nella vita affettiva cercando l’approvazione della famiglia e volendo sentirsi indispensabile per gli amici.

Io sono sicura di aver attraversato, negli anni, tutte le possibilitá sopra elencate…mi sfugge peró in quale mi trovo ora, forse le sto vivendo tutte insieme per essere sicura di non farmi mancare nulla.

Resisti, resisti…continuo a ripetermelo ma poi parte la domanda, resistere per cosa?
Ho sempre lavorato duro, ho sempre lavorato con passione, anche quando facevo la cassiera o la promoter.
Negli ultimi anni ho scelto di fare un lavoro piuttosto che un altro perchè desideravo una famiglia e del tempo da dedicargli.
Ora mi trovo imprigionata in una situazione che non ha vantaggi ma solo sacrifici, il trasferimento a milano ha cambiato le carte in tavola.

Faccio un lavoro che non mi interessa più, non ho stimoli di crescita nè personale nè professionale, non imparo nulla di nuovo, non ho responsabilità. Sono una piccola ape operaia che sorride e risponde al telefono.
Sto fuori casa 10 ore e ne lavoro 6.
Lavoro 6 giorni su 7.
Se va bene mi sveglio alle 5.50 per essere sul bus alle 6.20, se va male arrivo a casa alle 21.30 dopo aver aspettato il treno mezz’ora in stazione a Milano.
Avevo scelto questo lavoro perchè mi permetteva orari flessibili, perchè mi lasciava sempre mezza giornata libera, perchè i cambi turno erano all’ordine del giorno, perchè potevo lavorare e andare all’università a seguire lezione.

Ora non ho più tempo per nulla, mi concedo il lusso di leggere un libro o navigare su internet nelle ore di viaggio verso lavoro.
Sono stravolta fisicamente e insoddisfatta mentalmente.
Non sogno un weekend al mare ma un weekend a dormire ininterrottamente.
Non vedo la fine di un film e non leggo un quotidiano da mesi.
Non pranzo e non ceno ad un’ora decente da troppo tempo….le 16.30 e le 22.00 non sono un’ora decente neanche nel profondo sud!!!

E’ giunto il momento di prendere in mano la situazione, di avere le palle e risolvere questa situazione di non vita.

ah…comunque per il resto tutto bene, grazie.

Tutti i giorni prendo un pullman e due treni per andare (solo per andare) a lavoro…no, per dire eh.
Dovendo coordinare 3 mezzi, di tre societá diverse, i miei tempi di percorrenza variano da 45 minuti a 2 ore e mezza, per la mia immensa gioia!

Quindi?
Quindi mi sono attrezzata, ecco come ammortizzo il tempo, ecco quante cose si posso fare sul treno o aspettando il treno:

- truccarsi
– leggere un libro
– giocare a super mario bros sul nintendoDS
– giocare a sudoku sul telefono
– testare l’INQchat che mi ha mandato la tre
– farsi le unghie
– organizzare il viaggio a Londra
– leggere il giornale (on line)
– cazzeggiare su Friendfeed
– moderare il forum del blackberry
– scrivere post

Perchè bisogna prendere il meglio da tutto ciò che ci accade

Lavorare sui sei cinematografici mi ha insegnato tante cose.

Mi ha insegnato ad apprezzare il cibo freddo e la pasta scotta.
Mi ha insegnato a stare sveglia per una notte intera, guidando per ore o lavorando sotto la pioggia.
Mi ha insegnato a fare bene quattro cose insieme, a memorizzare tutto e ad essere paziente.
Mi ha insegnato che tutto ha un costo e che tutto si può avere gratis se chiesto nel modo giusto.
Mi ha insegnato a lavorare duramente anche 12 ore senza fiatare.
Mi ha insegnato che l’imprevisto è prevedibile e non fa cosí paura.

Ma soprattutto mi ha insegnato che bisogna sempre lavorare per priorità, che io vengo prima di tutto e che non importa quanto un’azienda sia disposta a pagarmi ma quanto a me interessi lavorare per loro.

Il cinema l’ho abbandonato perché mi avrebbe impedito di crearmi relazioni serie e durature, perché avere una famiglia sarebbe stato complicato.
Ogni tanto mi manca, ogni tanto ne avrei bisogno ma poi penso che in tante occasioni, per lui, ho dovuto mettere da parte la mia vita e sento di aver fatto la scelta giusta.

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